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giovedì 6 dicembre 2012

Alto Adige Gewürztraminer 2009 Baron Salvadori – Nals Margreid


L’altra sera ho stappato una bottiglia di questo vino che avevo acquistato diversi mesi fa e non conoscevo, ma sono andato quasi sul sicuro visto che il Gewürztraminer è uno dei miei bianchi preferiti.
La Cantina Nals Margreid nasce nel 1985, dalla fusione di due aziende ricche di tradizioni ed oggi raggruppa 140 viticoltori che coltivano 150 ettari di vigneti posti in provincia di Bolzano da Magrè fino al nord di Nalles.



Questo vino proviene dalla zona vinicola "Söll" ed è quindi coltivato nella zona originaria dei Gewürztraminer, nella località vinicola di Termeno/Tramin, situata nella Bassa Atesina.
La fermentazione avviene in contenitori d'acciaio e la successiva maturazione direttamente in bottiglia.




Assaggio: Nel calice appare dal colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Al naso risulta particolarmente aromatico, pieno ed intenso, con sentori di fiori, agrumi, frutti esotici e spezie: è quasi inebriante per la sua ricchezza.
Al gusto si presenta inizialmente con una tenue sensazione dolce per poi esprimere tutto il suo carattere corposo e deciso in un caleidoscopio aromatico che lo rende veramente intrigante.



Abbinamento: Un ottimo vino da aperitivo, o in abbinamento al pesce, in particolare ai crostacei (magari una bella Aragosta) alle carni bianche e azzardando anche con una crostata di frutta.



Prezzo: In enoteca l’ho pagato 17,00 Euro e li valeva veramente tutti.

Mi è piaciuto moltissimo, infatti è durato poco, ma se lo trovo lo ricompro di sicuro!

Link Web: Nals Margreid




martedì 22 maggio 2012

Bollicine di montagna: Alto Adige Brut Hausmannhof Ris. 2002 – Haderburg


In occasione della festa della Mamma, ho stappato una bottiglia che mi aveva regalato mio fratello qualche tempo fa: Hausmannhof Riserva 2002 della Cantina Haderburg, uno spumante Metodo Classico Brut dell’Alto Adige.



Nel 1977 Alois Ochsenreiter, proprietario di Haderburg, decise di convertire la sua attività di produttore di Uva e Mele, avventurandosi nella produzione di spumanti Metodo Classico: un’idea assolutamente innovativa per l’Alto Adige, soprattutto in una zona dove si producevano principalmente vini rossi leggeri.
Il Maso Hausmannhof, sede dell’Azienda, si trova a Salorno in provincia di Bolzano nella zona più a sud dell’Alto Adige e le viti si trovano ad una altezza media di 450 metri.


Il Brut Hausmannhof Riserva, viene prodotto solo nelle grandi annate e quando lo Chardonnay dal quale si ricava, raggiunge livelli di eccellenza.
Devo dire che trovarsi di fronte ad una bottiglia di bollicine prodotta dieci anni fa in 2700 pezzi, che però è l’ultima annata uscita sul mercato, la dice lunga sulla cura con la quale viene realizzata.

Assaggio: Dopo aver conservato la bottiglia ad una temperatura piuttosto fredda come piace a me e averla stappata senza il “botto”, versando il vino nella flûte, appare di un bel colore giallo dorato brillante, con un perlage fine e persistente. Al naso è un caleidoscopio di profumi in continuo divenire, si va dalle note di mela, prugna, fino alla frutta secca e al pane tostato.
In bocca è veramente un capolavoro: gusto pieno e profondo, bollicine cremose, perfetto equilibrio tra freschezza e sapidità con un finale lunghissimo.



Abbinamento: Un vino perfetto per pesce e carni bianche, ma io l’ho utilizzato dal brindisi iniziale in poi a tutto pasto, peccato che dopo i primi, la bottiglia era già tristemente vuota…



Prezzo: Si può trovare in una famosa enoteca della mia città ad un prezzo di circa 35 Euro. Non proprio economico e nemmeno facile da reperire, ma se lo trovate il mio consiglio è: Provatelo!






giovedì 10 maggio 2012

Un classico ma con poca personalità: Cuvée Imperiale – Berlucchi


Era da parecchio tempo che non assaggiavo questo vino, ma avendolo trovato in offerta ad un prezzo stracciato in un grande supermercato, ne ho acquistate un paio di bottiglie.
E’ sicuramente una delle bottiglie di “Spumante” Metodo Classico, più famose assieme al “Ferrari” e viene prodotta in quasi 5 milioni di bottiglie.
Le uve utilizzate per la produzione di questo vino sono Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), la fermentazione avviene in acciaio e l’affinamento sui lieviti si protrae per 18 mesi più ulteriori due mesi in bottiglia dopo la sboccatura.



Assaggio: Versandolo nella flûte, la spuma è soffice con perlage vivace e persistente, il colore è giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli. I profumi sono quelli classici di note floreali e fruttate con sentori di lievito e crema pasticcera. Al palato è abbastanza equilibrato con una certa morbidezza e le note fruttate in evidenza, anche se con una effervescenza a mio parere troppo pronunciata.



Abbinamento: Diciamo che un vino molto versatile, perché è ottimo come aperitivo, con qualsiasi antipasto compresi salumi, accompagna bene i primi e le carni bianche e tutti i piatti di pesce. Mi raccomando, non abbiniamolo ai dolci!
Il mio abbinamento è stato con spaghetti gamberi e zucchine e uno stupendo fritto misto di pesce.



Prezzo: il prezzo pieno si aggira attorno ai 13 euro, ma si possono trovare offerte ad un prezzo molto inferiore anche di diversi euro.

Il mio giudizio su questo vino non è sicuramente negativo, perché è corretto, ineccepibile, e si beve con facilità, ma da appassionato devo dire che eleganza e personalità qui sono carenti e sinceramente per me, dal punto di vista emozionale, rimane un vino abbastanza anonimo.

Link web:  www.berlucchi.it



lunedì 2 aprile 2012

Falanghina “Serrocielo” 2010 – Feudi di San Gregorio


La Feudi di San Gregorio è stata fondata nel 1986 a Sorbo Serpico in provincia di Avellino, si può quindi considerare un’azienda giovane, ma in breve tempo è diventata quasi il simbolo della rinascita enologica del meridione d’Italia.
Il punto di forza è stato salvaguardare la tradizione valorizzando principalmente gli antichi vitigni della Campania come l’Aglianico, il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e la Falanghina.
I pareri sulla produzione di questa azienda sono molto vari, ma il fatto che l’Associazione Italiana Sommelier l’abbia eletta Cantina dell’Anno 2011, la dice lunga sul fatto che scegliere una bottiglia di questa azienda si può considerare una garanzia di qualità.



Ieri sera ho deciso di aprire la Falanghina “Serrocielo” cha fa parte della linea “selezioni” riservata alle enoteche: in pratica un cru proveniente dalle colline del Sannio.
E’ un vino che fermenta in acciaio per una trentina di giorni e viene affinato sempre in acciaio per 6 mesi.

Assaggio: Portato ad una temperatura fresca come piace a me, versato nel calice si presenta di un bel colore giallo paglierino non troppo carico e con riflessi verdolini tipici della giovane età, limpido e trasparente.
I profumi sono quelli caratteristici: di fiori bianchi, frutta bianca con note minerali.
A gusto è fresco e sapido, morbido al punto giusto per essere ben equilibrato visto che i 13,5 gradi quasi non si notano.



Abbinamento: Consigliato per tutti classici della cucina di pesce, ma anche con piatti a base di verdure e sempre ottimo come aperitivo. Personalmente l’ho bevuto a tutto pasto con torte salate di verdure e mozzarelle di bufala e mi è piaciuto.

Prezzo: In enoteca si trova sui 10 – 12 euro.

Mi è piaciuto per la facilità con cui si è fatto bere e per quel gusto fruttato con finale amarognolo che pulisce la bocca.


domenica 5 febbraio 2012

Brina d’Estate Brut 2010 – Tenuta di Aljano


La Tenuta di Aljano si trova a Jano di Scandiano a pochi chilometri da Reggio Emilia in una zona collinare particolarmente vocata alla coltivazione dell’uva.
La produzione va dai Lambruschi ai Cabernet Sauvignon fino ai bianchi sia fermi che frizzanti, prodotti con uva spergola.
Il Brina d’estate è prodotto con sole uve Spergola, antico vitigno autoctono dei colli di Scandiano, spumantizzato in grandi tini d’acciaio a pressione e tirato in 10.000 bottiglie.




Asssaggio: Preso dal secchiello del ghiaccio e servito in piccoli calici, il colore è giallo paglierino con bollicine fini e persistenti, i profumi sono floreali e fruttati.
Il gusto è semplice ma piacevole con una buona acidità bilanciata da una leggera morbidezza, lo rendono particolarmente beverino anche grazie ad una alcolicità di soli 11°.



Abbinamento: Aperitivo, con antipasti, primi e secondi di pesce e verdure, ottimo con il Parmigiano Reggiano.
A me è stato servito con un antipasto di Tigelle con lardo battuto e un primo come la Bomba di riso con funghi, ragù di cortile e crema di Parmigiano e devo dire che ci stava proprio bene.

Prezzo: Circa 7 Euro la bottiglia