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sabato 17 marzo 2012

La Birra N°1 al mondo: Trappist Westvleteren 12 – Abbazia Sint-Sixtus


Eccoci ora a parlare di una delle più rare e ricercate birre “Trappiste” al mondo.
Le trappiste rappresentano l’eccellenza delle birre e vengono prodotte solo in sette monasteri in tutto il mondo con lavorazioni artigianali vecchie di secoli.



L’Abbazia di Sint-Sixtus si trova in Belgio, nelle Fiandre occidentali ed è la più piccola di tutte.
Venne fondata nel 1831, e sette anni dopo iniziò la produzione della birreria che ancora oggi avviene in modo tradizionale sia pure con tecnologie attuali.



Vengono prodotte piccole quantità di birra di sole 3 diverse qualità, in bottiglie da 33cl. senza etichette ma con indicazioni solo sul tappo a corona.
Queste piccole quantità, vendute solo dietro prenotazione telefonica ai clienti privati, sono sufficienti al mantenimento della comunità monastica e al finanziamento di numerosi progetti sociali.
La Trappist Westvleteren 12 è la più pregiata della produzione, è molto scura, non viene filtrata né pastorizzata ed ha una gradazione alcolica di ben 10,2 %vol.



Assaggio: Per gustarla al meglio l’ho versata a temperatura ambiente con molta cura in un calice, la schiuma è vivace e persistente e il colore della birra è bruno scuro opaco.
In bocca è molto complessa ma non pesante, il gusto è fruttato di frutti scuri, spezie e piacevoli note di malto e miele con un finale quasi liquoroso.
Un capolavoro che è quasi difficile descrivere!!!



Abbinamento:  Questa è una birra da meditazione e va gustata meravigliosamente da sola o al massimo con un crostino spalmato di formaggio morbido stagionato.

Prezzo: Non ne ho idea, a me l’hanno regalata e visto che è praticamente introvabile non sono riuscito a informarmi.


Dal Belgio la Birra Gouden Carolus Tripel


 La prima birra Belga di cui voglio parlarvi, viene prodotta dal Birrificio Brouwerij Het Anker (secondo gli esperti uno dei migliori al mondo), ma che si può trovare abbastanza facilmente anche dalle nostre parti: la Gouden Carolus Tripel.



E’ una birra di 9° quindi piuttosto alcolica prodotta secondo la tradizione Belga che la rende molto simile a quelle di Abbazia, ma interpretata in un modo decisamente originale utilizzando luppolo e malto chiaro ad alta fermentazione poi rifermentata in bottiglia.

Assaggio: Versandola nel Bicchiere (è consigliato il calice o la coppa) notiamo che non essendo filtrata non è limpida ma si presenta di un bel colore giallo dorato tendente all’arancio con una schiuma densa, compatta e piuttosto persistente cioè di quelle che si attaccano alle pareti del bicchiere.
I profumi sorprendono per la delicatezza: fiori, miele e un accenno di lievito.
Il gusto è morbido quasi abboccato ma non pesante, la nota alcolica è presente ma ben amalgamata ai sentori di frutta matura, miele, vaniglia fino ad un finale speziato quasi piccante.
Una birra veramente eccezionale che invita continuamente a mettere mano al bicchiere.



Abbinamento: Indicata per cibi equilibrati, salumi delicati, formaggi teneri non troppo invecchiati, addirittura perfetta per un dolce speziato.
Io per non sbagliare l’ho accompagnata ad un semplice toast e me la sono veramente gustata.

Prezzo: Bottiglia piccola da 33 Cl. circa Euro 2,50 e grande da 75 Cl. attorno ai 6 Euro (circa il doppio servita al tavolo di una birreria).


Festeggiamo San Patrizio con fiumi di birra !!!


Il 17 Marzo di ogni anno in Irlanda si celebra il St. Patrick's Day, in onore appunto di San Patrizio patrono dell'isola e la popolazione festeggia questa ricorrenza nazionale con canti, maschere, parate e processioni dove il colore dominante è il verde.



Non si hanno per la verità molte informazioni su San Patrizio: si pensa sia nato in Scozia (a Kilpatrick) e nel 387 sia stato rapito e in seguito venduto come schiavo ad un pastore irlandese.

Dopo anni di faticoso lavoro divenne monaco, iniziò a convertire la popolazione dal paganesimo al cristianesimo e la sua opera fu così grandiosa che molte chiese furono innalzate e divenne ben presto un eroe nazionale, oltre che Vescovo e Patrono.

Patrizio, come tutti i monaci era un grande amante della birra e nonostante le imposizioni monastiche, non poteva fare a meno della sua bevanda preferita per scaldarsi nel freddo e umido clima irlandese.

Da secoli questa ricorrenza è attesa sempre con ansia dagli irlandesi e da tutti gli amanti della birra e in particolare delle “stout”, che appartengono a uno stile tradizionalmente legato all’Irlanda. 

I fusti di birra nelle cantine dei pub, sono raddoppiate e pronte per essere svuotate come da tradizione, perché mai come il 17 Marzo, in ogni angolo del mondo si trangugiano ettolitri di birra.



Negli ultimi anni la festa ha preso piede anche in Italia, sebbene in forma ancora un po’ timida, e non sono pochi gli eventi che vengono organizzati appositamente per questo giorno nei vari pub di ogni città.

Quale migliore occasione allora per parlare di birra!!!