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martedì 14 febbraio 2012

Bollicine di San Valentino 1: Moët & Chandon Rosé Impérial



Questo nome non ha bisogno di presentazioni, ma il Rosé Impérial è uno Champagne veramente seducente, e nonostante i milioni di bottiglie prodotte si mantiene su una qualità piuttosto buona.
Si ricava da un assemblaggio di vini bianchi e rossi: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier.



Assaggio: Nella Flûte ha un colore rosa antico con riflessi ramati e un perlage vivace e persistente veramente stupendo.
Ha profumi vivaci di frutta, soprattutto fragola, note floreali, agrumate e di lievito.
In bocca è veramente ruffiano e divertente, un corpo leggero ma carnoso, slanciato e morbido (proprio le caratteristiche che apprezzo di più in una donna, sarà un caso?), con un fruttato quasi predominante e un finale molto, ma molto piacevole.



Abbinamento: Si abbina veramente con tutto, dall’aperitivo, ai primi, dalle verdure alle carni leggere, dal pesce ai formaggi.
Chissà come starebbe, sorseggiato tra una fragola e l’altra assieme alla persona del cuore davanti ad un camino scoppiettante…

Prezzo: Facilmente reperibile anche presso la grande distribuzione, ma aimè ad un prezzo attorno ai 40 Euro.
Suvvia non siate tirchi, San Valentino viene una volta all’anno…



mercoledì 25 gennaio 2012

Bollicine d’elite: Dom Pérignon vintage 1996

Premetto che cercherò di non parlare di vini costosissimi o rarità introvabili, però devo iniziare con una bottiglia che proprio economica non è.
Mi è stata regalata alcuni anni fa e avevo deciso di stapparla per un’occasione speciale, ma ho pensato che la bottiglia stessa, aperta con persone care che avrebbero saputo apprezzarla, era già di per se un’occasione ottima.
Sto parlando di un vino unico come il Dom Pérignon vintage 1996 che oggi a distanza di 15 anni dalla vendemmia, ha raggiunto a mio parere l’apice della sua maturità e piacevolezza.



Ci vogliono sette anni di riposo nella penombra delle cantine di Hautvillers, prima che questo vino esca sul mercato e possa deliziarci con la sua energia e ricchezza e questo 1996 per alcuni è stata addirittura considerata l’annata del secolo.




Assaggio: Dopo averlo portato alla giusta temperatura sui 6 - 8°C l’ho stappato e versato calici anziché le Flûte perché secondo me si potevano percepire meglio tutte le sfumature di questo nettare.
Nel bicchiere abbiamo notato subito questo colore giallo chiaro luminoso con riflessi dorati e le bollicine finissime, al naso si è presentato subito un po’ chiuso e con note molto minerali e speziate ma col passare tempo hanno lasciato spazio ai tipici toni agrumati soprattutto di pompelmo e poi di frutta tropicale.
In bocca abbiamo ritrovato subito quelle note agrumate e tropicali, al palato è cremoso con una bellissima acidità ma col passare dei minuti sono uscite delle piacevoli note di lievito seguito da leggere tostature che denotano la maturità del vino.
Cambia in continuazione che è un piacere stargli dietro e intanto la bottiglia si esaurisce…
Forse il migliore Champagne che abbia mai assaggiato e di sicuro che uno di quelli che non dimenticherò.

Abbinamento: Sarebbe troppo banale consigliare caviale, ostriche o Foie gras, questo vino è talmente speciale che sta bene davvero con tutto, ma soprattutto, come ho fatto io, splendidamente da solo.

Prezzo: Ecco la nota dolente, questa meraviglia di 1996 è ormai quasi introvabile e costerebbe non meno di 180 Euro, comunque anche l’ultima annata uscita sul mercato si aggira sui 120 Euro, ma una volta ogni tanto bisogna anche godere, che diamine!!!