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mercoledì 1 febbraio 2012

Brunello di Montalcino DOCG Vigna di Pianrosso Riserva Santa Caterina d’Oro 1999.


“Santa Caterina d’Oro – Città di Siena” è un premio Internazionale molto prestigioso, che è stato conferito a Giuseppe Bianchini il grande vignaiolo e titolare dell’Azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona per la sua dedizione e operosità nella valorizzazione del territorio, che purtroppo è venuto a mancare nel 2004.
Questa riserva dedicata alla sua memoria, viene prodotta in sole 9000 bottiglie e lungamente invecchiata in grandi botti di Rovere per 4 anni dopo i quali riposa un altro anno in bottiglia prima di incontrare noi appassionati. 



Assaggio: E’ stato il vino principe del pranzo di Natale a casa mia, l’ho stappato verso le 10 e conservato alla temperatura giusta (i soliti 18 °C circa) fino all’arrivo dei secondi piatti.
L’ho versato negli ampi calici per valorizzare al massimo colore e profumi e si è presentato del caratteristico colore rosso rubino tendente al granato.
Mi ricordo i profumi intensi di frutta rossa matura, i sentori ampi di spezie e di legni antichi fino ad un finale quasi di terra bagnata che dimostrano l’evoluzione negli anni di questo vino.
L’assaggio è stato veramente interessante, subito caldo e concentrato, con tannini leggermente pronunciati ma sempre vellutati, poi quasi morbido con tutte le sensazioni già percepite al naso che ritornano prepotentemente.
Un bicchiere di puro piacere enoico, un vino che mi ricorderò per un pezzo!

Abbinamento: Come il precedente è ideale i secondi di carne in salmì, arrosti, selvaggina e formaggi molto stagionati oppure ma meditazione.
Il mio abbinamento-capolavoro è stato con una superba Faraona al cartoccio ripiena.

Prezzo: se riuscirete a trovarlo, non lo pagherete meno di 70 Euro.


                 


Brunello di Montalcino DOCG Pianrosso Riserva 2001


Questo vino è un vero fuoriclasse, si è meritato, infatti, un punteggio altissimo di 98/100 sulla “Bibbia dei vini” americana “Wine Spectator”.
E’ il vino simbolo dell’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona, prodotto solo con uve Sangiovese grosso proveniente dal vigneto di Pianrosso selezionate accuratamente per questa riserva.
Il risultato è un vino di gran corpo con una lunga persistenza gusto-olfattiva e che nonostante i 10 anni avrebbe potuto evolversi in bottiglia ancora per tanto tempo.

 

Assaggio: Naturalmente stappato circa due ore prima di pranzo e lasciato respirare a 18°C poi versato in ampi Baloon per gustarlo al meglio, si mostra di un bellissimo colore rosso rubino con una tendenza al granato tipico del Brunello di questa età.
I profumi sono intensi e complessi dal fruttato di frutti rossi maturi, al floreale fino allo speziato, molto elegante ed equilibrato.
Al gusto è caldo e armonico con tannini vellutati, dove la frutta matura a polpa rossa la fa da padrona, seguita da una speziatura che ci porta verso un finale lunghissimo.
Un vino che nonostante i 14° di alcool risulta veramente piacevole, soprattutto se abbinato come ho fatto io ad arrosto di maiale avvolto nella pancetta e costine in umido.

Abbinamento: perfetto con secondi di carne in salmì, arrosti, selvaggina e formaggi molto stagionati (magari un bel Parmigiano Reggiano vacche rosse di 30 mesi), ma anche superbamente da solo.

Prezzo: l’ultima annata uscita sul mercato è la 2006 (una buona annata) e si può trovare nelle migliori enoteche a circa 38 Euro la bottiglia.